La più grande IPO africana debutta su Solana mentre i mercati dei capitali su Internet prendono forma
La visione di Solana dei mercati finanziari su Internet consente agli utenti di ottenere una quota della più grande raffineria a ciclo unico del mondo.
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È ora aperta la sottoscrizione della più grande offerta pubblica iniziale (IPO) africana, a cui gli investitori possono accedere su Solana. NectarFi, una piattaforma nigeriana di asset digitali basata su Solana, ha quotato l’IPO della Dangote Petroleum Refinery and Petrochemicals grazie alla sua partnership con GetEquity. Gli utenti possono sottoscrivere l’offerta utilizzando stablecoin, con un acquisto minimo di ₦10.000 (circa 7,5 dollari).
L’IPO prevede l’emissione di 4,1 miliardi di azioni al prezzo di 525 ₦ ciascuna. In caso di sottoscrizione completa, potrebbe raccogliere circa 2,15 trilioni di ₦, pari a circa 1,6 miliardi di dollari. Un’eccedenza di richieste e un’opzione greenshoe potrebbero far salire i proventi fino a 2,1 miliardi di dollari.
L’offerta è stata aperta il 14 settembre e si chiuderà il 13 ottobre 2026. Si prevede che le azioni inizino a essere negoziate sulla Borsa nigeriana a novembre, dopo l’assegnazione. L’offerta rappresenta circa il 3,3% della raffineria e valuta l’azienda a circa ₦63 trilioni, ovvero circa 47,6 miliardi di dollari, al prezzo di IPO.
Una raffineria da 20 miliardi di dollari incontra un mercato dei capitali su Internet
L’importanza dell’integrazione con Solana va ben oltre una singola IPO nigeriana. La visione di Solana prevede la creazione di un “mercato dei capitali su Internet”, dove chiunque disponga di una connessione Internet possa scambiare qualsiasi asset direttamente on-chain.
Invece di richiedere agli investitori di districarsi tra i sistemi di intermediazione tradizionali, un’applicazione mobile può fornire l’accesso con pochi tocchi. Per l’IPO di Dangote, tale infrastruttura significa che un investitore può utilizzare le stablecoin su Solana per partecipare a un’importante offerta azionaria nigeriana.
In un’intervista esclusiva a SolanaFloor, Felix Daniel, CEO di NectarFi, ha commentato: «Stiamo offrendo alle persone l’accesso alla più grande IPO in Africa fin dal primo giorno con le loro stablecoin. Non importa da dove vieni; puoi possedere una fetta della torta, e questo è solo l’inizio. Stiamo portando su blockchain un numero sempre maggiore di asset locali».
Costruita con un investimento di circa 20 miliardi di dollari alla periferia di Lagos, la raffineria Dangote è entrata in funzione nel 2024 e ha rivoluzionato il mercato dei carburanti in Nigeria. L’impianto attualmente lavora circa 650.000-700.000 barili di greggio al giorno e da giugno è il principale fornitore esterno di carburante per l’aviazione in Europa. Dangote intende utilizzare i proventi dell’IPO per finanziare tale espansione e aumentare la propria capacità di fornire prodotti petroliferi raffinati alla Nigeria e ai mercati internazionali.
L’uomo più ricco d’Africa, nonché presidente e amministratore delegato di Dangote Industries Limited, Aliko Dangote, ha definito l’offerta la «IPO del popolo», sostenendo che i nigeriani comuni dovrebbero avere l’opportunità di possedere una quota della raffineria e partecipare alla sua crescita. Le piattaforme on-chain rendono questa opportunità molto più accessibile.
I primi dati indicano nuovi investitori on-chain
I primi dati sulle sottoscrizioni suggeriscono che il percorso su Solana stia attirando persone al di fuori della comunità crypto esistente. I dati di Afriflux mostrano che 69 dei 103 acquirenti on-chain, ovvero l’80%, hanno effettuato la sottoscrizione tramite NectarFi su Solana. Di questi 69 portafogli, 53 sono stati creati meno di 48 ore prima del loro primo acquisto. Questi portafogli di nuova creazione hanno rappresentato il 93% delle azioni acquistate tramite NectarFi.
Questa distinzione è importante. I dati suggeriscono che l’infrastruttura non si limiti semplicemente a offrire agli utenti di criptovalute già esistenti un’altra modalità per acquistare un asset. Potrebbe anche attirare nuovi partecipanti nei mercati on-chain.
La tendenza si inserisce in un più ampio contesto di espansione degli asset del mondo reale tokenizzati su Solana. I dati di Allium mostrano che i titoli azionari tokenizzati hanno generato il 56% del volume spot degli RWA (asset del mondo reale) di Solana nell’ultimo anno, con il 63% di tali scambi avvenuti al di fuori degli orari di mercato statunitensi. I detentori di titoli azionari tokenizzati sulla rete hanno inoltre superato gli 800.000, segnando un nuovo record storico.
Un nuovo capitolo per un mercato in ascesa
L’attività del mercato dei capitali nigeriano risale all’era pre-indipendenza, quando le autorità coloniali britanniche emisero obbligazioni nel 1946 per finanziare progetti di costruzione. Per gran parte della sua storia moderna, i nigeriani hanno finanziato autonomamente il proprio mercato azionario. Tuttavia, secondo una ricerca del CFA Institute, dal 2012 è aumentata la partecipazione degli investitori stranieri ai titoli azionari nigeriani.
Il Paese ha risolto alcuni problemi, come l’architettura del mercato dei cambi, che in passato rendevano difficile agli stranieri orientarsi nel mercato azionario. Inoltre, la decisione di FTSE Russell di ripristinare lo status di “Frontier Market” alla Nigeria riporta il Paese sotto i riflettori degli investitori globali.
Con Solana che fornisce le infrastrutture necessarie affinché un numero maggiore di asset locali entri nella blockchain, l’obiettivo della rete di potenziare tutti i servizi finanziari in tutto il mondo sta lentamente diventando realtà.
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