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Zeta chiude il progetto $ZEX e annulla la migrazione 1:1 a $BULLET che aveva promesso

La Fondazione Zeta afferma che non ci sarà alcuna migrazione automatica a $BULLET, ribaltando così un piano precedente che aveva alimentato le aspettative della comunità per oltre un anno.

La Fondazione Zeta ha annunciato che sta chiudendo il token $ZEX e non procederà più con la migrazione 1:1, precedentemente proposta, verso il token nativo di Bullet.

In un post pubblicato sul blog il 13 luglio, la fondazione ha affermato che la decisione riflette la chiusura della piattaforma originale Zeta Markets, che ha cessato le attività nel maggio 2025. Da allora, il token $ZEX ha continuato a essere scambiato nonostante non avesse alcun prodotto attivo né utilità in corso.

Secondo la fondazione, il mantenimento del token richiedeva un supporto continuo da parte dei market maker, costi di quotazione e risorse operative, nonostante la scarsa attività di trading. Ha affermato che tali sforzi hanno distolto l’attenzione dallo sviluppo di Bullet, la rete proposta incentrata sul trading.

L’annuncio chiarisce un punto: non ci sarà alcuna migrazione, conversione, swap o scambio automatico o garantito 1:1 di $ZEX nel token di Bullet.
$zex Migration

Un'inversione di rotta rispetto alle promesse precedenti

L’annuncio segna un cambiamento significativo rispetto alle precedenti comunicazioni pubbliche. Quando Zeta Markets ha presentato la testnet di Bullet nel marzo 2025, il progetto descriveva Bullet come l’evoluzione di Zeta Markets in una rete dedicata al trading. All’epoca, sia la documentazione di Bullet che l’annuncio ufficiale del progetto affermavano che la comunità $ZEX avrebbe beneficiato di una migrazione 1:1 verso il futuro token Bullet dopo il lancio della mainnet.

Bullet

La documentazione di Bullet spiegava inoltre che il nuovo token avrebbe alimentato le commissioni gas, le operazioni dei nodi e la sicurezza della rete, preservando al contempo i possessori esistenti attraverso una migrazione 1:1. Da allora, la sezione "Migrazione del token ZEX" è stata rimossa dalla documentazione di Bullet.

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L’ultimo annuncio afferma che, dopo un’ulteriore valutazione, proseguire con la migrazione prolungherebbe inutilmente il ciclo di vita di un token legato a una piattaforma ormai fuori uso, anziché fornire una conclusione chiara all’ecosistema Zeta.

Cosa succede ai possessori attuali?

La fondazione ha dichiarato che tutte le posizioni di staking esistenti sono diventate sbloccabili a partire dal 13 luglio, consentendo ai possessori di sbloccare i propri token. Ha inoltre introdotto un programma opzionale di lock-up permanente gestito da Bullet, che resterà attivo fino al 13 novembre 2026.

Il programma consente ai possessori idonei di bloccare in modo permanente i propri token $ZEX. Tuttavia, Zeta ha sottolineato che la partecipazione non conferisce alcun diritto a ricevere token futuri, assegnazioni, ricompense, punti o altri benefici da parte di Zeta. Ha inoltre chiarito che il programma è indipendente da Zeta e non costituisce una migrazione né uno swap di token.

Nell’ambito della chiusura delle attività, il 10 luglio Zeta ha registrato uno snapshot dei saldi liquidi e stakati senza preavviso. La fondazione ha dichiarato che lo snapshot ha riguardato circa 187,8 milioni di $ZEX distribuiti su circa 23.992 portafogli idonei.

L’annuncio ha inoltre evidenziato le recenti esclusioni dagli exchange. Bybit ha rimosso il trading spot ZEX/USDT il 24 giugno, mantenendo tuttavia attivi i prelievi. KuCoin ha sospeso il trading spot il 18 giugno e ha dichiarato che i prelievi rimarranno disponibili fino al 20 luglio.

Zeta ha affermato che tali decisioni sono state prese in modo indipendente dagli exchange, nonostante i suoi sforzi per mantenere la liquidità dei market maker. La fondazione ha incoraggiato i possessori a prelevare i token dagli exchange centralizzati per trasferirli in custodia autonoma, poiché i saldi sugli exchange non potevano essere inclusi automaticamente nello snapshot.

Cresce il malcontento della comunità

La decisione ha scatenato critiche sui social media. Diversi membri della comunità hanno sostenuto di aver messo in stake $ZEX sulla base delle ripetute rassicurazioni secondo cui, dopo il lancio della mainnet di Bullet, sarebbe avvenuta una migrazione 1:1.

Solrunner

Un membro della comunità ha pubblicato un thread su X descrivendo in dettaglio ciò che ha definito «vero e proprio sfruttamento e frode» e ha accusato il team di aver rimosso silenziosamente i riferimenti alla migrazione dalla documentazione ufficiale prima di pubblicare l’annuncio di chiusura.

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Al momento della stesura di questo articolo, né Zeta Markets, né Bullet, né i membri di spicco del team avevano commentato pubblicamente l’annuncio sui propri account ufficiali su X.

Il token amplia le perdite

Il mercato ha reagito bruscamente in seguito all’annuncio. $ZEX viene attualmente scambiato a circa 0,004571 $, in calo di circa il 63% dall’annuncio del 13 luglio, di circa il 93% da inizio anno e di oltre il 98% al di sotto del suo massimo storico di 0,30 $.

$zex

Il calo rappresenta una drastica inversione di tendenza rispetto a marzo 2025, quando l’entusiasmo suscitato dal lancio della testnet di Bullet aveva spinto brevemente il token a un rialzo superiore al 40%, poiché gli investitori anticipavano la sua prevista migrazione verso il futuro token di rete di Bullet.

Episodi come la liquidazione di $ZEX stanno dando ulteriore slancio alla narrativa delle “ownership coins” che MetaDAO sta sperimentando. L’idea si concentra sulla creazione di sistemi in cui gli utenti abbiano diritti di proprietà e governance più chiari sugli asset e sulle reti a cui partecipano, riducendo la dipendenza da promesse future o da decisioni discrezionali prese da team centralizzati.

In questo modello, si potrebbero evitare situazioni come la revoca di una migrazione promessa. Poiché sempre più comunità si trovano ad affrontare i rischi legati all’affidarsi a impegni off-chain, le “ownership coins” stanno emergendo come un approccio alternativo che allinea controllo, valore e responsabilità agli utenti che detengono le risorse.

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