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X aggiunge un pulsante “Trade” ai Cashtag, consentendo agli utenti statunitensi di acquistare $BTC e $SOL con un solo clic

Gli utenti di X negli Stati Uniti possono ora passare dalle discussioni di mercato alle operazioni su azioni e criptovalute tramite i partner di intermediazione.

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X ha lanciato il suo programma di partnership Cashtag negli Stati Uniti, offrendo agli utenti un nuovo modo per passare dalla discussione di un asset sulla piattaforma alla sua negoziazione tramite le società di intermediazione partecipanti.

I Cashtag trasformano i simboli di azioni, ETF e criptovalute in pagine interattive. Gli utenti possono toccare un Cashtag supportato per visualizzare le informazioni sui prezzi e i post correlati, quindi selezionare la nuova opzione “Trade” per passare a una società di intermediazione partecipante.

X non esegue direttamente l’operazione. La piattaforma reindirizza invece gli utenti all’app o al sito web della società di intermediazione, dove possono effettuare l’accesso o creare un account e completare la transazione.

Tra i partner di lancio figurano Interactive Brokers, Moomoo, Gemini, Kraken e Coinbase. Il lancio iniziale riguarda gli utenti statunitensi, mentre la disponibilità degli asset varia a seconda dei partner.

$SOL, $BTC e altre criptovalute entrano nel flusso

L’integrazione estende inoltre i Cashtag oltre i mercati tradizionali. Gemini ha dichiarato che la sua integrazione con X supporta le azioni oltre a $ZEC, $HYPE, $BTC, $ETH e $SOL. Kraken ha affermato che gli utenti statunitensi possono indirizzare qualsiasi Cashtag di criptovaluta alla propria piattaforma, sottolineando che il suo ampio catalogo contiene oltre 2.400 token.

Queste cifre descrivono gli asset disponibili presso ciascuna società di intermediazione, non il numero di asset che X stesso supporta tramite i Cashtag.

Il flusso di lavoro rimane relativamente semplice: gli utenti scoprono un asset, ne esaminano il grafico e le discussioni su X, selezionano un broker e infine completano la transazione su tale piattaforma.

X colma in parte il divario tra attenzione e azione

I Cashtag esistono da anni come strumento per organizzare le conversazioni finanziarie su Twitter, e a Stocktwits va il merito di aver introdotto il concetto nel 2008. Il loro scopo originario era incentrato sul monitoraggio delle discussioni relative a singoli asset.

Il nuovo programma aggiunge un livello di azione finanziaria a quel comportamento già esistente.

Nikita Bier, che ha recentemente lasciato la carica di responsabile di prodotto di X, ha affermato che il lancio colma un divario tra le narrazioni degli investitori al dettaglio e l’attività finanziaria concreta.

Altre figure del settore intravedono un potenziale ancora maggiore, in particolare per le criptovalute. Simon Dedic, fondatore e managing partner di Moonrock Capital, ha sostenuto che una futura versione nativa on-chain potrebbe ridurre la necessità per gli utenti di creare account sugli exchange, scaricare wallet e ricaricarli con gas prima di acquistare token.

Akshay BD, ex CMO della Fondazione Solana, ha descritto questo sviluppo come un modo per comprimere il percorso che va dalle “visualizzazioni ai flussi” in un unico clic.

La questione on-chain

Aditya Shetty, responsabile del Superteam India, ha evidenziato i limiti ancora esistenti. Il flusso attuale richiede ancora agli utenti di disporre di un conto verificato tramite KYC e con fondi disponibili presso un partner supportato. Gli utenti devono inoltre uscire da X per completare la transazione e potrebbero dover confrontare prezzi e commissioni su diverse piattaforme.

L’estensione del modello a livello globale potrebbe inoltre richiedere integrazioni tecniche e commerciali separate con i singoli fornitori di servizi finanziari.

Shetty ha sostenuto che un’infrastruttura finanziaria on-chain potrebbe offrire un approccio alternativo. A suo avviso, Solana potrebbe fornire un’API comune per le applicazioni finanziarie, mentre le Token Extensions potrebbero far rispettare le regole a livello di asset. Ciò consentirebbe a diverse applicazioni di supportare gli asset senza dover realizzare integrazioni separate per ogni fornitore.

Un modello di questo tipo potrebbe inoltre spostare la concorrenza verso l’esecuzione, l’integrazione dei wallet e la selezione degli asset, riducendo al contempo i costi di passaggio per gli utenti.

Più praticabile, ma anche più rischioso

Collegare direttamente le conversazioni finanziarie al trading potrebbe accelerare la velocità con cui le narrazioni di mercato si traducono in transazioni.

Ciò potrebbe migliorare l’accessibilità, ma solleva anche preoccupazioni riguardo alla manipolazione del mercato. Account controllati dall’intelligenza artificiale, spammer e altri soggetti malintenzionati potrebbero potenzialmente sfruttare l’influenza di X sulle conversazioni finanziarie per amplificare le narrazioni e incoraggiare l’attività di trading.

Tali rischi esistono già su X, ma un percorso diretto da un post o da un Cashtag a una società di intermediazione potrebbe accorciare la distanza tra influenza ed esecuzione.

Per ora, il programma Cashtag di X rappresenta un passo relativamente limitato: gli utenti possono scoprire gli asset supportati su X e passare alle società di intermediazione partecipanti per negoziarli. La questione più ampia è se tale modello finirà per evolversi in un livello finanziario nativo in cui gli utenti potranno effettuare operazioni on-chain senza lasciare la piattaforma social. Se ciò dovesse accadere, il rapporto tra social media, mercati finanziari e criptovalute potrebbe cambiare notevolmente.

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