Caricamento...
it

La disputa tra Pump.fun e Fomo si fa seria, mentre i trader mettono in discussione le commissioni di Fomo

La rapida crescita di Fomo ha intensificato la concorrenza con Pump.fun.

Finora, nel mese di agosto,Fomo ha attirato in media oltre 40.000 trader attivi al giorno, con Solana che rappresenta la maggior parte dell’attività. La scorsa settimana, Solana ha generato un volume settimanale di 283,53 milioni di dollari su Fomo, il più alto tra le blockchain monitorate sulla piattaforma.

Screenshot (673)

Fomo ha inoltre registrato un volume complessivo di circa 4,74 miliardi di dollari su 29,14 milioni di operazioni e generato commissioni complessive pari a circa 32,1 milioni di dollari.

Queste cifre hanno rafforzato la posizione di Fomo nel mercato del trading, ma hanno anche portato a un maggiore scrutinio su quanto gli utenti paghino effettivamente per fare trading.

fabiano.sol, noto membro della comunità di Solana, ha recentemente sottolineato che la commissione di trading su Fomo è dello 0,5%, rispetto allo 0% su Pump.fun e allo 0,1% su Jupiter per le operazioni applicabili. Ha sostenuto che un trader che depositi 1.000 dollari ed effettui 10 operazioni di andata e ritorno su Fomo potrebbe perdere 100 dollari solo in commissioni.

Il cofondatore di Fomo, Se Yong Park, ha contestato questa interpretazione. Park ha affermato che alcune transazioni costano appena 0,10 $, mentre Fomo copre le spese di gas, l’affitto dei token e le commissioni di priorità. Ha inoltre aggiunto che i token blue-chip possono comportare una commissione dello 0,05%.

Il disaccordo deriva in parte dal modo in cui Fomo applica la sua commissione minima.

Cosa dicono effettivamente i Termini di servizio di Fomo

I Termini di servizio di Fomo stabiliscono che la piattaforma addebita una commissione minima dello 0,50% per transazione, con un importo minimo di 0,95 $.

Fomo Tos

Tale struttura implica che le operazioni di importo minore possano essere soggette a una percentuale effettiva più elevata. Un importo minimo di 0,95 $ su una transazione da 100 $ equivale allo 0,95%, mentre una commissione di 0,95 $ su una transazione da 50 $ equivale all’1,9%.

I termini di Fomo precisano inoltre che la società non garantisce di fornire informazioni sulle commissioni prima di ogni transazione. Possono essere applicate anche commissioni di terze parti. Per i contratti perpetui, Fomo indica una commissione di transazione dello 0,05%, precisando tuttavia che i protocolli di terze parti possono addebitare ulteriori commissioni di trading, gas e di finanziamento.

I membri della comunità hanno chiesto chiarimenti su quando si applica il minimo di 0,95 $ e se gli utenti possano determinare facilmente i costi finali prima di effettuare operazioni.

Un trader ha affermato che un acquisto di 400 $ ha fruttato solo 380 $ in token. Tale esempio non chiarisce se la differenza sia dovuta a commissioni, slippage, esecuzione o movimenti di mercato.

Un altro post segnalava una commissione del 3,2% su un acquisto di 5 $, con un rendimento di token pari a soli 4,84 $ dopo la transazione.

Queste cifre non tornano matematicamente, il che sottolinea la confusione che circonda alcune delle lamentele relative alle commissioni.

La sfida più grande: Pump.fun contro Fomo

Il dibattito sulle commissioni arriva in un momento in cui Fomo e Pump.fun si contendono sempre più gli stessi trader.

Fomo ha creato un’esperienza incentrata sui dispositivi mobili, basata sul trading social e cross-chain, mentre Pump.fun controlla gran parte dell’infrastruttura delle memecoin di Solana. La recente crescita di Fomo ha reso la rivalità sempre più difficile da ignorare.

Questo fine settimana sono circolate notizie secondo cui Pump.fun avrebbe offerto ad alcuni dei maggiori trader di Fomo un bonus di ingaggio di 20.000 dollari e uno stipendio mensile di 30.000 dollari per trasferire la loro attività. Pump.fun non ha né confermato né smentito tali cifre specifiche, che rimangono quindi non verificate.

La più ampia competizione, tuttavia, è diventata sempre più evidente. Pump.fun ha introdotto commissioni di trading allo 0%, depositi cross-chain in $USDC e ulteriori funzionalità social, mosse che avvicinano il suo prodotto al territorio di Fomo.

Pump.fun genera ancora ricavi sostanzialmente superiori. I dati di DeFiLlama stimano i ricavi del protocollo negli ultimi 30 giorni a 10,62 milioni di dollari, mentre Fomo ha recentemente raggiunto 3,25 milioni di dollari di ricavi settimanali la scorsa settimana e circa 50.000 trader attivi al giorno.

Il divario è significativo, ma lo è anche la direzione che sta prendendo.

I trader ora hanno una scelta più chiara

L’argomentazione di Fomo si basa sull’esperienza utente, sul social trading e sulla semplificazione dell’accesso alle criptovalute. Pump.fun può utilizzare la propria infrastruttura esistente e la propria base di ricavi per sovvenzionare il proprio front-end.

Ciò mette alla prova ciò che i trader apprezzano di più: commissioni più basse, migliore esecuzione, funzionalità social più avanzate o un’esperienza complessiva più fluida.

Per i trader più piccoli, la struttura delle commissioni potrebbe diventare particolarmente importante. Un tasso dello 0,5% incide già in caso di operazioni ripetute, mentre un minimo di 0,95 dollari può far lievitare notevolmente il costo effettivo sulle posizioni di modesta entità.

La rivalità va quindi oltre Pump.fun e Fomo. Riflette una lotta più ampia per conquistare il segmento consumer delle criptovalute, dove le piattaforme competono sempre più non solo per eseguire operazioni, ma anche per diventare il luogo in cui gli utenti scoprono i token, seguono i trader e prendono decisioni.

Per saperne di più su SolanaFloor

La SEC lancerà “importanti iniziative” per dare slancio al settore delle criptovalute mentre CLARITY annaspa
Il Solana Summit Nigeria ha portato sotto i riflettori africani gli RWA, le azioni tokenizzate e il capitale globale

Solana vuole bruciare 14 volte più $SOL

Solana Weekly Newsletter

Notizie correlate