Pump.fun sostituisce Relay con Pump Bridge, con l'obiettivo di controllare l'intero stack di trading
Dopo mesi di reclami da parte degli utenti, la piattaforma sta introducendo il trading cross-chain al proprio interno, sfidando così un fornitore su cui il rivale FOMO continua a fare affidamento.
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Pump.fun ha lanciato Pump Bridge, rendendo il nuovo prodotto il canale predefinito per le transazioni cross-chain nella propria app e sostituendo Relay, il provider che in precedenza condivideva con la piattaforma di social trading concorrente FOMO.
L’azienda sostiene che il suo nuovo bridge garantisca acquisti due volte più veloci, riduca gli errori di transazione del 92% e offra ai trader più token a parità di investimento. Pump.fun afferma inoltre che Pump Bridge attualmente non applica commissioni aggiuntive per il bridging.
Secondo Alon, cofondatore di Pump.fun, questa mossa fa seguito a mesi di reclami da parte degli utenti riguardo alla lentezza delle transazioni, agli acquisti falliti e alla scarsa esecuzione tramite Relay.
La piattaforma ha lanciato gli swap cross-chain nel maggio 2026, entrando nel mercato più tardi rispetto ai concorrenti. Ora ha sviluppato una propria infrastruttura per risolvere i problemi individuati.
Pump.fun segnala acquisti più rapidi e meno errori
Pump.fun ha messo a confronto entrambi i fornitori in un test randomizzato condotto tramite la propria app tra il 28 settembre e il 7 ottobre. Il test ha riguardato operazioni cross-chain che coinvolgevano Robinhood, BNB Chain, Base, Arc e Ink, con gli utenti assegnati a fornitori diversi più volte.
L’azienda sostiene che Pump Bridge abbia superato Relay in termini di velocità, affidabilità e qualità di esecuzione. Secondo il rapporto, il 10% degli acquisti più veloci effettuati tramite Pump Bridge è andato a buon fine in 1,23 secondi, rispetto ai 2,75 secondi di Relay, mentre un acquisto tipico tramite Pump Bridge ha richiesto 1,95 secondi contro i quasi 4 secondi di Relay.

Pump.fun afferma che il 90% delle sue operazioni è stato eseguito prima di una tipica operazione di Relay. Relay ha registrato un tasso di errore dell’11,2%, rispetto allo 0,9% di Pump Bridge, il che rappresenta una riduzione degli errori di circa il 92%, ovvero circa 12 volte meno errori. Pump.fun afferma inoltre che con Pump Bridge il divario tra il prezzo spot e i token effettivamente ricevuti dai trader era inferiore di circa il 17%.
L’azienda stima che chi acquistasse token per un valore di 500 dollari 10 volte al giorno perderebbe circa 11.000 dollari in più in un anno utilizzando Relay rispetto a Pump Bridge, sulla base delle differenze di esecuzione osservate.

Pump.fun afferma di aver misurato la velocità su 383.326 operazioni cronometrate, gli errori su 416.669 esiti di operazioni e la qualità di esecuzione su 35.333 acquisti completati di $USDC inferiori a 500 dollari.
Queste cifre provengono dai test condotti da Pump.fun stessa. Una verifica indipendente aiuterebbe a stabilire se i risultati siano validi in condizioni di trading più ampie.
Perché Pump.fun vuole una propria infrastruttura
Pump Bridge rappresenta un ulteriore passo avanti nell’impegno di Pump.fun volto a controllare maggiormente il proprio stack di trading. La piattaforma è stata lanciata su Solana nel gennaio 2024 con l’obiettivo di creare e scambiare memecoin. Nel maggio 2026 si è espansa agli swap cross-chain, consentendo agli utenti di scambiare asset tra diversi ecosistemi senza dover trasferire manualmente i fondi.
In data odierna, Pump.fun ha compiuto un ulteriore passo avanti introducendo gli ordini con limite di prezzo su EVM, definendolo il primo caso in cui un’app di social trading supporti ordini con limite di prezzo su catene basate su EVM. In un post, il cofondatore di Pump.fun, Alon, ha ribadito che la piattaforma di lancio è «impegnata a offrirvi la migliore esperienza di trading on-chain possibile, a qualsiasi costo».
La creazione di un proprio bridge garantisce a Pump.fun un maggiore controllo sull’instradamento delle transazioni, sulla qualità dell’esecuzione e sui futuri miglioramenti del prodotto. Inoltre, riduce la dipendenza della piattaforma da un fornitore esterno per una parte fondamentale dell’esperienza di trading.
Non è la prima volta che la piattaforma di lancio di memecoin sviluppa una propria infrastruttura. Nel marzo 2025 Pump.fun ha lanciato PumpSwap, il proprio market maker automatizzato. Il suo lancio ha portato all’internalizzazione delle migrazioni dei token e dell’immissione di liquidità, riducendo la dipendenza della piattaforma da Raydium per quella parte del proprio ecosistema.
Cosa significa questo per i trader
Per i trader, un minor numero di transazioni fallite e una migliore esecuzione potrebbero ridurre gli attriti legati all’acquisto di asset su più catene. Tuttavia, i miglioramenti segnalati richiedono ancora una verifica indipendente e l’assenza di commissioni aggiuntive di bridging non elimina altri costi di trading né lo slippage dei prezzi.
Le implicazioni competitive sono più immediate. Pump.fun ora controlla direttamente un servizio che FOMO ottiene ancora tramite Relay, il che le conferisce maggiore libertà di ottimizzare l’esecuzione e introdurre aggiornamenti.
Pump.fun afferma che continuerà a lavorare per ridurre i tempi di transazione fino al limite teorico più veloce di circa 1,1 secondi.
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