Jito lancia JIP-38 per destinare il 100% dei ricavi DAO di JTX al riacquisto e alla distruzione di $JTO
La proposta prevede che l'intera quota dell'80% delle commissioni di trading di JTX spettante al DAO venga destinata a riacquisti automatici e distruzioni di $JTO per almeno un anno.
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Jito, uno dei principali attori dell’ecosistema Solana, ha presentato la JIP-38, una proposta di governance che destinerebbe l’intera quota dell’80% delle commissioni generate da JTX — la sua nuova piattaforma di trading con custodia autonoma — alla DAO di Jito, per effettuare riacquisti automatici sul mercato aperto e la distruzione del token $JTO per almeno un anno.
La proposta, annunciata da Jito e redatta dal dott. Nick Almond, responsabile della governance presso la Fondazione Jito, mira a definire formalmente Jito come quella che viene descritta come una «rete incentrata sui token». In base a tale modello, tutti i principali flussi di entrate del protocollo confluiscono nella DAO e rimangono sotto la governance dei detentori di token, con l’unica eccezione permanente rappresentata dal 20% delle commissioni JTX riservate allo sviluppo di JTX.
Se approvata, l’impegno rimarrebbe in vigore dal lancio di JTX fino a una rivalutazione della governance prevista per il quarto trimestre del 2027.
Come funzionerebbe il meccanismo di riacquisto
JTX Trade, la tanto attesa piattaforma di trading rivolta ai consumatori di Jito Labs su Solana, viene lanciata oggi per gli utenti in lista d’attesa, con mercati spot e titoli azionari tokenizzati, mentre i futures perpetui sono previsti nel corso di quest’anno. In base all’attuale struttura dei ricavi, l’80% delle commissioni della piattaforma JTX confluisce nella Jito DAO, mentre il 20% rimane a JTX per il continuo sviluppo.
La proposta JIP-38 suggerisce di destinare l’intera quota dell’80% del DAO a un sistema programmatico denominato «Rev Splitter». Il Rev Splitter acquisterebbe automaticamente $JTO sul mercato aperto prima di bruciare definitivamente i token acquisiti.
Anziché consentire una spesa discrezionale da parte della tesoreria, ogni dollaro delle entrate JTX del DAO ridurrebbe automaticamente l’offerta circolante di $JTO durante il periodo di impegno. Poiché il sistema opera on-chain, i possessori di token sarebbero in grado di verificare in tempo reale la riscossione delle commissioni, i riacquisti e i burn.
Qualsiasi tentativo di reindirizzare tali fondi prima della fine dell’impegno richiederebbe una proposta di governance separata.
La proposta rafforza la governance dei possessori di token
Secondo la proposta, Jito intende risolvere un dibattito di settore sul fatto che il valore debba accrescere i token del protocollo o il capitale proprio delle società che si sviluppano attorno ad essi.
La proposta sottolinea inoltre che i possessori di token mantengono l’autorità su come tali ricavi vengono impiegati. La governance può scegliere tra meccanismi di accumulo di valore, quali riacquisti e distruzione, e iniziative di crescita, quali sussidi e incentivi per futuri JIP.
Prosegue delineando le responsabilità del Dev Council, del CSD e della Fondazione: il Dev Council gestirà il Rev Splitter, il CSD si occuperà degli impegni di riacquisto e delle analisi, mentre la Fondazione coordinerà l’indirizzamento delle commissioni JTX e gli aggiornamenti sulla governance. Non sono necessari fondi di tesoreria esistenti, poiché i riacquisti sarebbero finanziati attraverso i ricavi di JTX, mentre lo sviluppo farebbe affidamento sui budget esistenti.
In particolare, il JIP-38 aggiornerebbe anche la documentazione di governance di Jito per riconoscere formalmente la politica incentrata sui token della rete.
Espansione più ampia nell’ecosistema Jito
La proposta arriva inoltre in un periodo di grande attività per l’ecosistema Jito nel suo complesso, in particolare per quanto riguarda la continua adozione del Block Assembly Marketplace (BAM) di Jito.
Lanciato nel settembre 2025, il BAM ha introdotto una nuova architettura ad alte prestazioni per la creazione di building block su Solana. L’adozione ha continuato ad accelerare: 369 dei 715 validatori di Solana utilizzano ora il client BAM di Jito, pari al 51,6% dei validatori. I validatori BAM rappresentano attualmente il 31,9% del totale di $SOL messo in stake, pari a circa 10,65 miliardi di dollari.

Nel 2026, fino ad oggi, BAM è cresciuta passando da circa il 12% al 32% dello stake della rete, ha aggiunto quasi 150 validatori, passando da 223 a 369, e ha superato gli 80 milioni di $SOL messi in stake tra i validatori BAM.

Jito Labs ha continuato ad ampliare le funzionalità e l’infrastruttura di BAM. Ad aprile, il team ha lanciato il plugin BAM, fornendo agli AMM proprietari un percorso di transazione dedicato per aggiornare le quotazioni a intervalli di 50 millisecondi. Il sistema ha introdotto un livello di precisione nell’esecuzione, prevedibile e in stile TradFi, che prima non esisteva su una rete decentralizzata. A giugno, il Maker Priority Plugin è stato reso operativo su Archer Exchange. L’MPP assegna priorità alle transazioni durante gli slot BAM e riduce il flusso tossico per i market maker, contribuendo a garantire spread più stretti per i mercati on-chain.
Ieri, 13 luglio, è entrato in funzione un nuovo nodo BAM a Hong Kong. Questa implementazione amplia la presenza dei data center di BAM e sostiene l’obiettivo più ampio di Jito di costruire una rete più decentralizzata e resiliente.
Oltre ai ricavi provenienti da BAM, tutte le principali fonti di reddito di Jito appartengono già alla DAO, compresi i ricavi derivanti da $JitoSOL e dal Block Engine. Se approvato, il JIP-38 renderebbe JTX la più recente fonte di entrate destinata ai riacquisti automatici di $JTO, lasciando ai possessori di token la responsabilità di decidere l’allocazione a lungo termine dei ricavi di rete dopo la revisione del quarto trimestre del 2027.
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