Arcium presenta Blackthorn, una soluzione per trasformare milioni di GPU in un unico supercomputer AI crittografato
La nuova infrastruttura riservata basata sull'intelligenza artificiale mira a mantenere crittografati prompt, file, modelli e risultati, al riparo dai fornitori di servizi cloud, dagli operatori e persino dalla stessa Arcium.
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La rete di calcolo riservato Arcium ha presentato Blackthorn, una nuova infrastruttura di intelligenza artificiale riservata progettata per trasformare le GPU NVIDIA esistenti in quello che l’azienda definisce “un supercomputer crittografato”. Il lancio segna l’espansione di Arcium dal calcolo riservato incentrato sulla blockchain all’intelligenza artificiale, con particolare attenzione alla protezione dei dati sensibili durante l’intero flusso di lavoro dell’IA.
Secondo Arcium, Blackthorn crittografa end-to-end ogni prompt, file caricato, modello di IA e output generato. L’azienda afferma che ciò impedisce ai fornitori di servizi cloud, agli operatori di infrastrutture e persino alla stessa Arcium di accedere ai dati degli utenti durante l’inferenza dell’IA.
L’annuncio risponde alle crescenti preoccupazioni relative alla privacy nell’ambito dell’IA. Arcium sostiene che i servizi di IA convenzionali richiedono agli utenti di esporre prompt e file alle aziende che gestiscono i modelli, creando grandi archivi di informazioni sensibili che potrebbero diventare bersagli di violazioni o accessi non autorizzati.
Sostituire l’affidabilità dell’hardware con la crittografia
Una caratteristica fondamentale di Blackthorn è il suo approccio al confidential computing. Anziché affidarsi alle tecnologie Trusted Execution Environment di Intel o AMD, che Arcium descrive come componenti di sicurezza con una storia di vulnerabilità, Blackthorn sostituisce la tradizionale CPU host fidata con il Multi-Party Computation (MPC), un sistema intrinsecamente sicuro.
In questo sistema, i prompt, i documenti e gli altri input dell’utente vengono crittografati con la chiave dell’utente prima che Arcium aggiunga un ulteriore livello di crittografia. Le informazioni crittografate passano quindi attraverso una CPU host non affidabile collegata a una GPU NVIDIA senza esporre alcun dato in chiaro.

L’inferenza viene eseguita all’interno della modalità di elaborazione riservata della GPU NVIDIA, dove la memoria crittografata protegge i carichi di lavoro durante l’elaborazione. L’output generato ritorna attraverso lo stesso processo crittografato, consentendo solo all’utente di decrittografare i risultati.
Arcium descrive questa architettura come un modo per sostituire la fiducia nei singoli fornitori di hardware con garanzie crittografiche che nessuna singola azienda controlla.
Aumento di 2500 volte dell’IA riservata senza nuovo hardware
Uno degli obiettivi principali di Blackthorn è aumentare la disponibilità di infrastrutture di IA riservata. L’azienda stima che attualmente siano accessibili in tutto il mondo solo circa 2.000 GPU per l’IA riservata, poiché le attuali implementazioni di calcolo riservato richiedono configurazioni hardware specializzate basate su chip di sicurezza affidabili. Secondo Arcium, tale capacità supporta solo circa 4 milioni di utenti, una cifra esigua rispetto al mercato globale dell’IA in rapida espansione.

Blackthorn opera invece su GPU NVIDIA bare-metal e server HGX esistenti tramite un aggiornamento software, senza richiedere nuove implementazioni hardware. Arcium afferma che ciò determina un aumento di 2.500 volte della capacità di calcolo riservato, consentendo a milioni di chip di IA già implementati di partecipare a carichi di lavoro riservati.
Puntare ai settori sensibili
Arcium sostiene che Blackthorn potrebbe ampliare l’adozione dell’IA in settori limitati da preoccupazioni relative alla privacy. La piattaforma mantiene dati personali, documenti e registrazioni aziendali nascosti ai fornitori di IA.
Nel settore sanitario, gli ospedali possono elaborare i dati dei pazienti e quelli genomici mantenendoli crittografati. Gli istituti finanziari possono analizzare strategie di trading e dati dei clienti senza esporre informazioni sensibili. Anche i governi, gli enti di difesa e gli studi legali possono gestire dati altamente sensibili mantenendo la crittografia completa durante l’intero processo di calcolo.
Basato sulla Confidential Computing Foundation di Arcium
Blackthorn si basa sulla più ampia piattaforma di calcolo confidenziale di Arcium, che punta a consentire elaborazioni sicure senza esporre input sensibili. La rete utilizza il calcolo multipartitico (MPC) per consentire alle applicazioni di elaborare informazioni riservate impedendo al contempo a qualsiasi singolo partecipante di accedere ai dati sottostanti.
Arcium ha delineato diversi prodotti che saranno disponibili in futuro. L’azienda prevede di lanciare le Blackthorn Units, che forniranno potenza di calcolo riservata dedicata basata su bLLM, il runtime di IA riservata di Arcium. Un’API separata per i modelli crittografati consentirà agli sviluppatori di accedere ai principali modelli di IA open-weight senza dover implementare una propria infrastruttura. Le organizzazioni che già utilizzano infrastrutture GPU NVIDIA Hopper o Blackwell potranno inoltre installare bLLM direttamente sul proprio hardware esistente per abilitare l’IA riservata senza dover acquistare apparecchiature aggiuntive.
Arcium ha lanciato la versione alpha della propria mainnet a febbraio e si è posizionata come livello di privacy per le applicazioni nell’ecosistema Solana. L’annuncio relativo a Blackthorn segue un’altra pietra miliare per il progetto. Il token di governance e utilità di Arcium, $ARX, è stato lanciato su Solana il 22 giugno. La rete ha ora superato 1 milione di elaborazioni riservate cumulative ed elabora più di 200.000 elaborazioni riservate ogni giorno.
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